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il mio rapporto con il festival...(parte 3)La mia terza volta...
La mia terza volta fu ancora piu' grandiosa... ma faccio un passo indietro all'anno prima! Eravamo rimasti a quando mi ritrovai a firmare autografi in passerella... proprio li su incontrai una ragazza bellissima, bionda, una vera "vamp". Avevo avuto modo di incontrarla le sere prima in alcune di quelle cene che si tengono in questi giorni del festival dove se hai la fortuna di essere invitato hai modo di assaggiare molte prelibatezze. Sono quelle feste dove non si capisce mai chi paga e chi ti invita... questa cena era a base di prodotti sardi, era sponsorizzata dalla regione sardegna ed era piena di vip e giornalisti. La rividi in passarella. Un ragazzino da sotto con la macchina fotografica mi chiese di avvicinarmi e ferle una foto, ma siccome la conoscevo la condussi dal ragazzino direttamente. E la foto la fecero insieme. Poi per una serie di traversie con sarebbe troppo lungo raccontare, non riuscimmo ad entrare alla finale in teatro e cosi' andammo a mangiare una pizza. Lei aveva avuto una brutta esperienza... perche' il festival e' anche imbrogli... maleintenzionati... e chi piu' ne ha piu' ne metta! Fatto sta che ebbe fiducia di me. Forse perche' a differenza di tanti fui rispettoso, non feci allusioni, non feci doppisensi, non avevo sinistre intenzioni.
Passammo la serata in giro per sanremo tra locali e ristoranti. Io in cerca delle ultime interviste da consegnare, lei soltanto in cerca di una compagnia sincera che non la importunasse almeno per una sera.
La sera mi lascio i suoi recapiti e ci promettemmo di tenerci in contatto. La mattina dopo ero in treno che rientravo a Latina e aprendo il giornale vidi la sua foto e un'articolo che parlava di lei. Le mandai un sms scherzando e scrissi: "potevi dirmi che eri famosa! Avrei sfruttato la situazione! :-)" Il giorno stesso mi chiamo'. Mi ringrazio' per la serata e perche' ero stato diverso da tutti gli altri che aveva conosciuto in queste occasioni. Spiegai il perche' e le dissi che ero cresciuto in una famiglia cristiana e che mi erano stati insegnati i principi biblici sul rispetto per gli insegnamenti divini e per le persone.
Nacque una bella amicizia, che inizio' a consolidarsi ogni giorno. Nonostante lei vivesse a Venezia e io a Latina ci sentivamo tutti i giorni. Una volta o due ci incontrammo anche ricordando quella sera a sanremo. Ma nei mesi seguenti, iniziai ad organizzarmi per il seguente festival. E qui' arriviamo alla mia terza volta.
Questa volta presi contatto con altre ditte e altri sponsor e non lavorai per una radio ma per una web TV. Quindi si doveva andare in video e tutto era piu' complicato. Le attrezzature erano diverse. I video servizi venivano spediti la sera stessa tramite corriere e venivano postati sul sito internet che aveva dedicato un grande spazio al festival. L'idea fu quella di far lavorare questa amica con me. lei aveva esperienza come conduttrice e presentatrice, cosi' ideammo dei servizi mini da sanremo dove questa volta intervistavamo principalmente tanti di quei giovani artisti che brulicano per le vie di sanremo in cerca di fama. Ovviamente anche quest'anno c'era la limousine bianca! Ma il lavoro era maggiore e non c'era troppo tempo per girare. Con noi anche un amico operatore addetto alla telecamera...
Queste alcune delle didascalie che hanno girato in internet in quel periodo e per sanremo.
Era divertente, anche perche' incontrai di nuovo tanti amici conosciuti l'anno prima. E anche se andavamo sempre di fretta facemmo molte conoscenze importanti. Entrambe giravamo per sanremo, La Daniela era notata in giro, non solo per la bellezza, ma perche' era vestita con un vestito veneziano dell'800... lo sponsor era un costumista veneto...
Furono molti gli artisti intervistati e conosciuti. E' un peccato che di tutto il materiale girato sia rimasto in mio possesso solo un breve video con una piccola parte delle interviste. Se andate in testa al blog nello spazio degli album fotografici potete selezionare l'album con le foto di sanremo...
- Questo e' un momento in cui ( la sera ) prima di scire di nuovo a caccia di interviste si faceva tappa in albergo per salvare le foto ricaricare le pile agli strumenti e preparare il materiale da inviare.
Fu divertente lavorare insieme, anche perche' la nostra amicizia naque proprio a sanremo sulla passerella.
Si fantasticava all'epoca... io stavo producendo con gli Eclipse il nostro primo album, e visto come erano andate le cose lo scorso anno.. tutto prometteva bene, lei anche sperava di fare lavori piu' importanti...
Ma voi non sapete quanto "schifo" si muove dietro al festival e a questo mondo. Presto mi resi conto che non sarei mai andato altre. Come in una pista automobilistica dove si corre a 300 orari diventa rischioso dover iniziare a muoversi a zig zag per evitare oggetti e cose sulla via che potrebbero farti uscire fuori strada.
Mi resi conto in quei giorni in cui iniziavo a frequentare veramente gente dello spettacolo e gente che gli ruota intorno che spesso dovevo rifiutare inviti... cene... compromessi... gite notturne sulla riviera... festini in case private... dove era palese il circolare di droghe e quant'altro.
Fortunatamente la ragazza che mi accompagnava era abbastanza seria e riuscimmo a evitare tante cose.
Un po rimpiangevo gli anni passati quando tutto sembrava una magia e appariva ancora come sembra sul video. Ricordavo con nostalgia le notti passate a dormire sulle scale! Ma ero contento di aver capito e visto con i miei occhi. Sicuramente questo mondo non sarebbe rimasto per me una chimera mai raggiunta.
Avrei sicuramente continuato a fare musica... infatti poi il nostro album usci'... ma seguimmo un percorso personale, dove a decidere delle nostre vite eravamo noi stessi e a decidere che la musica non puo' occupare il primo posto nella vita.
La domenica, finito il festival, me ne tornai a casa in treno... I programmi dovevano essere diversi, ma forse e' stato meglio cosi'!
Quella e' stata la mia terza e (forse) ultima volta a sanremo. Quando ci ripenso ho un po di nostalgia. Sopratutto nei giorni come questi del festival... ma se all'inizio ci pensavo con un velo di malinconia... oggi ci penso con un sorriso, ma con la gratitudine di essermi tirato via. Felice di aver cambiato le mie mete e i miei obiettivi.
L'anno seguente ho provato solo il brivido di essere iscritto alla lista delle nuove proposte. Ma non sono passato alle selezioni!
Niente male... La mia soddisfazione l'ho avuta quando abbiamo scartato il primo cd.. che puzzava ancora di nuovo!!!
QUESTE SONO LE SODDISFAZIONI PIU GRANDI!!!
il mio rapporto con il festival... (parte 2)La seconda volta...
La mia seconda volta a Sanremo fu molto differente. L'anno prima avevo studiato la situazione e mi ero reso conto che molti come me erano a sanremo per promuovere i loro progetti e la loro musica o soltanto per cercare dei produttori o delle case discografiche che dedicassero anche 5 minuti ad ascoltarli. In realta' il festival, dietro a quello che si vede in tv... e' una grande fiera di settore, e una grande festa che dura giorni dove anche a telecamere spente si continua a parlare di musica, a farsi notare, i locali, i bar, ristoranti, diventano uffici e sale d'aspetto dove avvengono meeting, interviste di lavoro, colloqui. Sia gli artisti che produttori e manager sono piu' disponibili in quei giorni, anche perche' sanno che verranno assaliti da "nuove proposte".
Cosi' iniziai a lavorare quando il ferro era ancora caldo e una volta rientrato a casa contattai subito alcune radio private della zona che comunque ognuna faceva delle dirette con un inviato a sanremo. Il fatto e' che dovevo "fare la differenza". Nelle radio private, piccole... non sentirai mai interviste ai cantanti, difficilmente, perche' spesso gli inviati si limitano a collegarsi 5 minuti e raccontare cio che poi leggono in sala stampa la mattina. Quando proposi a RADIO IMMAGINE questi collegamenti per il nuovo sanremo, due al giorno (mattino e pomeriggio) proposi delle interviste ai big... ma anche a tanti di quelli ruotavano intorno al festival, addetti ai lavori, persone per la strada. Tre mesi prima la radio (come tutte le radio e tv italiane) ricevette la lettera dalla RAI per sapere se voleva accreditare un giornalista al festival. Cosi' riempimmo la domanda e allegammo le foto tessera. La delusione crebbe quando arrivo' il giorno del festival e la RAI non diete nessuna comunicazione. Anche quando telefonammo... nessuno sapeva nulla di questa lettera.
Decisi comunque di partire lo stesso, ormai era tempo che passava in radio lo spot... cosi' con il semplice pass della radio (valido a niente li a sanremo se non per farsi riconoscere per quale radio si lavorava) In realta' il pass originale RAI aveva il laccetto marcato RAI TRADE ed aveva il logo RAI, era plastificato come le nuove patenti e aveva il nome e cognome e il nome della radio o tv per cui lavoravi poi, delle fasce colorate che a secondo dei colori avevi accesso... o no, in alcune aree.
Arrivato a sanremo con un semplice cellulare e un registratore a nastro cercai subito l'albergo. Gia'! questa volta niente scale di condomini... avevo lavorato tutto l'anno per trovare uno sponsor (che ovviamente avrebbe offerto lo spazio sanremese in radio) che fu disposto a pagare una quota. La radio mi disse che non aveva soldi in badget per questa operazione... ma qualsiasi sponsor avessi trovato da solo, i soldi li avrei potuti gestire io per spesarmi! Trovai cosi' un'impresa di servizi che accetto'... cosi riuscii a coprire le spese di viaggio, albergo, e ristorante!!!
Prenotai un piccolo albergo (anche perche' dentro sanremo i grandi alberghi sono tutti occupati da mesi prima) con vista sul mare, molto bello! in realta' era una villetta di 9 stanze sul mare, a gestione familiare molto economico... ma pulito! che si trovava a 10 km dal teatro ariston. Dovete comunque sapere che sanremo si sviluppa tutto sul lungomare, quindi era a 10 minuti dal centro anche se era in un'altro comune (Ospedaletti).
Questa volta c'era tutto! E rispetto all'anno prima... mi sentivo veramente realizzato! anche perche' ero riuscito a raggiungere una meta che mi ero proposto a cui tenevo molto.
Grande confusione come sempre, ma questa volta sapevo come e dove muovermi! Casualmente il primo giorno incontro un fotografo professionista di Latina, che si aggrega a me e mi chiede come mai non avessi il pass, visto che comunque lavoravo ufficialmente per una radio... risposi che non ricevemmo notizie dalla RAI. Allora lui mi porto' con lui su in sala stampa. Lui aveva il pass con striscia "rossa" ovvero aveva accesso ad alcune zone degli alberghi e sopra il teatro in sala stampa. Andammo su, passando i rigidi controlli della sicurezza... non mi sembrava vero! In mezzo a facce famose e bodyguard che correvano su e giu, in mezzo a una confusione pazzesca, mi ritrovavo a salire rapidamente quella scaletta per salire al quinto piano, dove era la sala conferenze, avevo visto quella scaletta in tv tante di quelle volte che la conoscevo a memoria, a tal punto che sembrava ci fossi stato chissa' quante volte. Arrivati su, mi porto' in un ufficio dove sulla scrivania c'erano centinaia di pass!!! Lui, che evidentemente conosceva l'impiegata della RAI addetta al rilascio dei pass, chiese un pass semplice per me come suo assistente. Quando la signora mi chiese i dati e mi disse di prepararmi per la foto... lui mi sorrise con un cenno di soddisfazione! Ma appena la signora inseri' i miei dati nel computer... usci' il mio nome e il numero del mio pass!!! In realta' per un disguido postale non ricevemmo la conferma, ma in realta' ero stato accreditato con RADIO IMMAGINE al festival di sanremo! WOW! non mi sembrava vero... avevo il pass con "striscia gialla"... significava che potevo avvicinare gli artisti dentro le hall degli alberghi e per la strada e i bodyguard non potevano ostacolarlo! E allora.... bisognava mettersi al lavoro! Quando siamo scesi quest'amico fotografo mi disse di restare vicino a lui che mi avrebbe aiutato a muovermi nell'ambiente. Poi sapeva che io ero li per parlare del mio nuovo cd che era in preparazione e inoltre avevo un cartone di CD promo da regalare per farci conoscere (come Eclipse!). Una volta giu' vedemmo una grande limousine bianca parcheggiata in piazza. Era circondata di ragazzi e ragazze che cercavano di curiosare dai vetri scuri per scoprire se ci fosse un vip. Lui mi chiese se conoscevo Davide. Era un ragazzo di Latina che aveva un bar e in societa' con altri amici aveva acquistato quella limousine per usarla in cerimonie ed eventi. Erano arrivati a sanremo insieme. Tanto per fare gruppo e non stare soli. In questo gruppo c'era un'altro amico di Latina che faceva l'autista, e altri due che erano i figli di uno dei soci dell'auto. Tutti e quattro lavoravano con l'auto, mettendosi a disposizione come stewart e bodyguard. Anche loro arrivarono a sanremo senza nessun contatto, ma basto vedere l'auto in giro il primo giorno che furono contattati dalla RAI per accompagnare gli ospiti "importanti". Ci avvicinammo a questa limo, facendoci strada tra la folla e' quando Davide ci vide, aprirono gli sportelli uscirono, ci salutarono e ci fecero accomodare in auto. La folla si chiedeva chi fossimo! Quella fu una "grande mossa" perche' era l'unica limo in giro per sanremo e sotto gli occhi di tutti, davanti all'Ariston... noi eravamo dentro! Con tanto di stewart! Questo in un certo senso segno' la mia faccia... perche' dovete sapere che comunque in quei giorni, gira e rigira e' una passarella per tutti e vieni subito identificato dalla folla, dai curiosi, dagli addetti ai lavori... Sentivo i commenti quando passavo, la gente si chiedeva chi fossi...
Cosi approfittai della situazione e proposi a Davide "una proposta che non poteva rifiutare"... gli dissi che se mi lasciava usare la limo e stare in team con loro, e ospitare per le interviste i cantanti "dentro" la limo... avrei fatto fare pubblicita' gratuita alla radio. Accetto'! E cosi avevo i soldi... avevo il pass RAI... avevo gli agganci giusti... avevo l'albergo... e avevo anche la limo... e avevo una popolarita' in quella settimana sanremese tra gli addetti, costruita sul niente! Mi sono reso conto quella volta, quanto a volte la gente si lascia ingannare dal luccichio delle cose... pensa che vedendomi arrivare in limousine e andarmene a pranzo in limousine... circondato da 4 uomini in "nero"... la gente si convinse che fossi qualcuno importante. Avevo il pass al collo... giravo con la cartellina in mano.. e ogni volta che uscivo venivo circondato da folle di ragazzini e ragazzine che mi chiedevano chi fossi. Con molta naturalezza... e senza mentire rispondevo che ero il cantante degli ECLIPSE ( www.eclipseband.it ) Ben presto mi ritrovai a firmare autografi e posare per le foto! Non ci si crede... ma e' successo! E li poi scatta uno strano meccanismo tra la gente che ti vede firmare autografi... iniziano ad avvicinarsi (pur non sapendo chi sei) e altri, e altri ancora... tutto questo ci divertiva e ci faceva ridere, cosi nei giorni seguenti erano i miei amici a giocare su questa cosa, aprendomi lo sportello e facendo strada quando camminavamo... addirittura iniziarono loro a rispondere alla gente quando chiedeva "Ma lui chi e'?". A rafforzare questa immaggine c'era poi il fatto che spesso mi si vedeva entrare in auto con volti noti che si prestavano alle interviste. Una cosa divertente era la sera girare per sanremo guardandosi il festival in tv dentro la limo!! Ma l'aneddoto piu' divertente fu quando la signora della pensione famigliare dove dormivo ( a 25.000 lire a notte!) mi vedeva tutte le mattine uscire alle 7,30 per recarmi in sala stampa, aspettare l'autobus alla fermata di fronte, e poi vedere arrivare questa lunga limousine bianca che si fermava, da cui scendeva lo stewart che apriva, e io salivo!!! Due giorni dopo voleva il triplo per la stanza!!!!!
Dopo una settimana, arrivammo al sabato, la serata finale! ero entusiasta perche' tutto era andato al meglio. Ma il sabato fu ancora piu' emozionante, mi trovavo intorno alla passerella esterna, in cerca di interviste. Gia' dal pomeriggio le vie erano piene di gente e giornalisti. Il mio amico fotografo mi disse... "sali in passerella, ti faccio alcuni scatti e distribuiamo un po di cd promo e cartoline". Sopra c'erano anche altri che giravano, apprendiste modelle, giovani artisti in cerca di successo, e fui "lanciato sopra pure io". Passai il pomeriggio a firmare autografi e regalare cd. Fu una grande esperienza che non dimentichero'.
Ma quell'anno successe un'altra cosa che avrebbe segnato l'anno seguente.... ma ve lo raccontero' un'altra volta!
il mio rapporto con il festival... (parte 1)La prima volta a Sanremo
Io ho sempre avuto un piacevole rapporto con il Festival di sanremo. Da quando ero adolescente e mi sono appassionato alla musica che ho sempre seguito ogni edizione. Essendo adolescente vedevo il festival, che in quegli anni iniziava a diventare un grande evento televisivo, come una grande meta... era il tempio della musica... una cosa a me irraggiungibile! Anche se feci dei timidi tentativi per avvicinarmi al mondo ufficiale della canzone incidendo dei provini, non ebbi mai i canali giusti per raggiungerlo. Poi vennero problemi... il lavoro... poi mi sposai.. i figli... e sanremo rimase per me solo una tappa televisiva che scandiva l'arrivo della primavera e dell'estate! Prima poi da adolescente seguivo tutto di sanremo. Per me quella settimana (ma anche quelle a seguire) non esistiva nient'altro che il festival. Vedevo tutto... ma proprio tutto! Interviste, back stage, servizi, collegamenti... devo dire che anche dopo quando crebbi e avevo altri impegni secolari, questa passione e' rimasta. Poi iniziai parallelamente la mia attivita' come musicista e cantante con gli Eclipse, e sanremo divento' una cosa vista con un occhio da professionista. Con i ragazzi della band, ogni anno ci riunivamo e lo seguivamo a cena insieme. Perche' poi eravamo li come le vecchie comari, a criticare.. ma sopratutto per cercare subito il brano giusto da inserire nel repertorio di piano bar.
Poi passarono alcuni anni. La mia situazione famigliare e' cambiata. L'inizio di questa nuova esistenza non e' stato semplice, e ho passato alcuni momenti brutti. Uno di questi fu circa otto anni fa. Ero tornato in casa dei miei, e non avevo un lavoro, ero molto giu e vedevo la tv. Inizio' la chermesse del festival ma non avevo tanto la gioia di seguire con passione. Ma dopo qualche giorno, era di giovedi, mi alzai dalla poltrona e decisi di partire! Volevo vedere da vicino quel mondo che fino a quel momento avevo solo potuto vedere in tv a causa degli impegni. In quel momento non avevo impegni, non avevo un lavoro, e per la verita' non avevo neanche molti soldi... avevo giusto quelli per il biglietto del treno. Senza dove saper dormire la notte... dove poter mangiare... ho preparato uno zaino e ho deciso di partire! Avrei dormito in strada o da qualche parte... ma dovevo esserci. Questa decisione un po folle mi e' servita pero' per uscire fuori da uno stato brutto in cui mi ero infilato. Cosi' decisi di vivere questa avventura. E fu una vera avventura. Fu strano l'effetto che provai, fino a quel giorno avevo seguito in tv il festival e avevo visto quelle facce, quelle strade, quei posti, in televisione... dopo alcune ore di treno io ero li! Fu come se fossi entrato in un set! Come se fossi entrato nella tv.
Mangiavo panini... per lo piu' al McDonalds di fronte all'Ariston che in quel periodo erano in offerta a 1000 lire l'uno! Ma notai che molti erano i vip che sceglievano il MC per il pranzo o la cena. Per dormire avevo pensato (per via dell'esperienza di 20 anni di pulizie delle scale) che all'ultimo piano dei palazzi c'e' sempre un pianerottolo libero, caldo, e tranquillo dove nessuno sale mai. Cosi, il primo giorno identificai un piccolo condominio proprio al numero civico seguente il teatro... e li passai due delle tre notti "sanremesi" (come dormivo?) semplicemente lo zaino era il cuscino e il mantellone nero era la coperta. Non era certo il massimo della comodita' ma mi ritiravo a dormire quando erano le 3 o le 4 e tornavo in giro quando erano le 7,30, quindi giusto il tempo di fare un paio d'ore di sonno. La mattina entravo nel bar di sotto, chiedevo un cappuccino e il bagno "un attimo". Nel frattempo che il barrista preparava la colazione io in bagno mi lavavo, pettinavo e mi cambiavo. E puntualmente quando uscivo gli occhi del barrista erano sbigottiti e increduli... visto che in 5 minuti avveniva la trasformazione. Purtroppo l'ultima sera, trovai chiuso... e dovetti cercare un'altra "location". Finii sopra un pianerottolo di una scala unica la cui unica porta era uno studio di un commercialista. Purtroppo il mio sonno fu disturbato dal figlio del commercialista che in piena notte decise di usare lo studio del padre per passare la notte con altri amici e amiche. Quando salirono e mi videro dormire davanti la porta, si spaventarono, ma siccome ero spaventato pure io... feci finta di dormire, per vedere cosa succedeva, speravo se ne andassero subito, invece loro da sotto facevano rumore nella speranza di svegliarmi... quando poi decisero di andare a chiamare la polizia... quando si allontanarono, feci i bagagli e me ne andai!
Quell'anno ricordo che nevicava anche ed era molto freddo... un pomeriggio incontrai accalcati al cancello posteriore dell'ariston due ragazze musiciste anche loro. Eravamo li per fotografare "il Gladiatore", Queste due ragazze erano violiniste dell'orchestra del casino' di sanremo, e dopo una lunga chiaccherata mi invitarono il pomeriggio dopo ad un concerto all'interno del teatro del casino'. Il giorno dopo non avevo intenzione di andare... ma era troppo freddo e cercavo un posto caldo dove passare un paio d'ore. Cosi passando di fronte decisi di entrare, ma pensavo che quelle due neanche si fossero ricordate dell'invito. Quando invece entrai mi si avvicino' uno stewart e mi chiese "Lei e' Gaetano il cantante?" rimasi un po perplesso... poi dissi :"SI!" mi disse "Mi segua!" ... mi porto in galleria e su avevo un posto prenotato, accanto al direttore del casino' e al sindaco di Sanremo! CHE FIGURAAAA!!! Le due violiniste prenotando il posto dissero che un loro amico cantante sarebbe venuto al concerto loro ospite! Forse la direzione credendo che fossi "un cantante" del festival... o comunque famoso, mi riservarono un posto d'onore! Ma io ero vestito come un "trucido" e forse questo rese ancora piu' credibile l'idea che fossi un'artista!!!
Fatto sta che dopo il concerto fui invitato a un party, un rinfresco... e perche' no??? cosi' per una sera ho cambiato menu!!!
Fu una bella esperienza. Andai li per caso solo per vedere e invece incontrai di persona molti artisti famosi, feci tantissime foto con molti di loro... ma la mia curiosita' andava oltre e la voglia di entrare negli alberghi... nei ristoranti... e li dove i comuni mortali non accedevano senza un pass era tanta. Decisi durante il viaggio di ritorno che l'anno dopo sarei tornato, ma stavolta con un lavoro... uno sponsor... e dormendo in albergo! Ci riuscii... ma questa e' un'altra storia, che vi raccontero' nel prossimo post!
Tano |
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